Da " Storia dell'Archivio Capitolare - Basilica di san Gaudenzio" di Agostino Temporelli, 1989.

Non è semplice descrivere le tappe della ricerca e meno facile ancora è il raccontare come l'Archivista sia giunto ad articolare quel confuso ammasso di materiale in quattro grandi sezioni: il Corpus Musicale, il Corpus Cartaceo (circa 40.000 documenti) e infine la Biblioteca.

Il lavoro più importante è stato richiesto dalla grande massa di documentazione cartacea, che persisteva in cartelle "a cielo aperto" dalla seconda metà del XIX secolo; tutto materiale in pessimo stato di conservazione e di funzionalità.

Le manipolazioni di generici tentativi di riordinamento, dopo l'ultima sistemazione dovuta all'Antonelli, rendevano assolutamente impraticabile la via della ricerca.
Non so dire quanta fatica sia costata la ricostruzione sistematica dei dieci Indici - logicamente strutturati - dalla massa documentaria; per finire con la redazione di un Regesto dei documenti, dotato di tavole di raccordo con le collocazioni precedenti per facilitare riferimenti e citazioni.

Nuove cartelle, nuove strutture tecniche, ma soprattutto nuove idee. Per l'immediata identificazione delle sigle di riferimento , in ogni cartella nuovo ordine diacronico, siglato e progressivo così da non poter offrire un celere reperimento. Ne è seguito un lunghissimo e paziente lavoro di computerizzazione dei dati (il Regesto, appunto).

Per dare un'idea di questo lavoro basti dire che occupa ben oltre 1.000 pagine di tabulati e costituisce la base di un ulteriore lavoro di indicizzazione ( oltre 3.000 pagine ) già eseguito su di un programma residente in Archivio. E' stata preziosa, anzi indispensabile la collaborazione dell'Archivio di Stato di Novara, nella persona del Direttore Giovanni Silengo. Mentre ha consentito uno studio specifico per la conservazione del Corpus Pergamenaceo con l'adozione di speciali armadi, ha reso possibile la microfilmatura di sicurezza di tutte le pergamene.

Questo lavoro quinquennale ha messo in evidenza anche tutta la complessa storia di questo Archivio., di indicibile interesse. Ma, e questo è un merito ancora più grande, ha trasformato l'Archivio in un libro aperto, dove teologia, pastorale, vicende umane, virtù e debolezze, mettono in rilievo i due tratti essenziali del cammino della Chiesa nella Storia: il suo volto umano, che fa dire a Erasmo di Rotterdam nell'elogio della pazzia: "Habet mundus iste noctes suas et non paucas". E il suo volto divino, che non cessa di testimoniare che, nonostante tutto la Compagnia della Carità, cuore della storia, ci dà coscienza che noi viviamo sempre in piena storia sacra.



 Archivio Capitolare consultabile su appuntamento :

 Curia : 0321 661 640 (Don Temporelli)
 Cell. Don Temporelli : 347 461 2353
 E mail : inventario#@diocesinovara.org



 Visita il Museo Virtuale